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La Primavera

Sandro Botticelli (Firenze 1445 -1510) Riproduzione olio su tela

Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510) data realizzo 1480 circa. 207 X 319 cm, Tempera su tavola, Locazione Museo gli Uffizi. Opera realizzata per la villa medicea di Castello, capolavoro della’artista, è una delle più famose opere del rinascimento italiano. Il dipinto venne eseguito per Lorenzo de Medici cugino di Lorenzo il Magnifico Dipinto realizzato su un supporto di legno di pioppo, l’opera si trovava alla fine del XV secolo nella casa in via Larga degli eredi di Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico;  Passò poi nella villa di Castello, dove Giorgio Vasari nel 1550 la descriveva insieme alla Nascita di Venere. Sandro Botticelli (Firenze 1445 – 1510) data realizzo 1480 circa. 207 X 319 cm, Tempera su tavola, Locazione Museo gli Uffizi. Opera realizzata per la villa medicea di Castello, capolavoro della’artista, è una delle più famose opere del rinascimento italiano. Il dipinto venne eseguito per Lorenzo de Medici cugino di Lorenzo il Magnifico Dipinto realizzato su un supporto di legno di pioppo, l’opera si trovava alla fine del XV secolo nella casa in via Larga degli eredi di Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici, cugino di Lorenzo il Magnifico;  Passò poi nella villa di Castello, dove Giorgio Vasari nel 1550 la descriveva insieme alla Nascita di Venere    

Madonna d’alba

 Raffaello Sanzio (1483-1520)

“Madonna d’Alba” o “Madonna con il Bambino e San Giovannino” è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (dimensioni 98 x 98 cm) 1511 circa, custodita nella National Gallery a Washington. La Madonna nella composizione seduta in terra e il Bambino (Gesù) appoggiato sulla sua gamba che si contiene con san Giovannino la lunga croce.  Spensierato gioco tra bambini, cela un ben preciso valore religioso preannunciato dal Battista: l’accettazione del destino da parte di Gesù.

Scuola di Atene

capolavoro di Raffaello Sanzio

Affresco databile 1509 – 1511 – 5 x 7,7 m  è l’opera più famosa in assoluto tra quelle del pittore. In un edificio ideale Aristotele e Platone occupano il centro di un consesso di filosofi antichi. Nei lineamenti di Platone è riconoscibile il volto di Leonardo. Si trova al centro dell’affresco e indica il cielo, il mondo delle idee; alla sua sinistra Aristotele rivolge la mano verso il basso, il mondo naturale. Socrate, invece, dialoga con i cittadini ateniesi. Attorno si riconoscono altri celebri filosofi e matematici: Pitagora, Zenone e Diogene. Euclide istruisce gli allievi, il suo volto è quello del Bramante. Vicino a lui, Zoroastro sorregge la sfera celeste;  Tolomeo la sfera terrestre.  Eraclito, pensoso, ha i tratti del pittore Michelangelo. Raffaello avrebbe deciso di omaggiarlo dopo aver visto i suoi affreschi della Cappella Sistina

Madonna adorante il Bambino con San Giovannino. 

Sandro Botticelli – falso d’Autore olio su tavola su cornice intagliata. 

L’opera più importante della Pinacoteca è la Madonna adorante il bambino con San Giovannino, conosciuta come “Il tondo di Botticelli”, capolavoro del 1475-80.

 La gioconda 1503

77 cm x 53 cm – Falso d’autore

Gioconda, nota anche come Monna Lisa con dimensioni di 77 x 53 è un dipinto a olio su tavola di legno di pioppo, databile al 1503-1504 circa. La Gioconda è considerato il ritratto più famoso di tutti i tempi.

L’esecuzione dell’opera fu lunga, Leonardo la ritoccò molte volte, come evidenziato da un’analisi ai raggi X che ha svelato l’esistenza di tre versioni dipinte sotto quella visibile.

 

La Gioconda, conosciuta anche come Monna Lisa, è uno dei dipinti più celebri al mondo ed è opera del rinomato artista italiano Leonardo da Vinci. Realizzato tra il 1503 e il 1506 circa, l’opera è un’icona dell’arte rinascimentale e rappresenta un capolavoro della pittura italiana.

 

Caratteristiche principali de La Gioconda includono:

 

Ritratto di una donna: L’opera rappresenta il ritratto di una donna di nome Lisa Gherardini, moglie di un mercante fiorentino di nome Francesco del Giocondo. La Gioconda è rappresentata a mezzo busto, voltata verso lo spettatore con un leggero sorriso enigmatico.

 

Espressione e sguardo: L’elemento più noto del dipinto è lo sguardo enigmatico e magnetico della Gioconda. Leonardo è stato in grado di catturare l’espressione sottile e misteriosa di Lisa Gherardini, rendendo il suo sguardo penetrante e coinvolgente.

 

Prospettiva sfumata e sfumature di colore: Leonardo ha utilizzato la tecnica dello sfumato, che prevede l’applicazione di strati sottili di vernice per creare una sfumatura delicata e un effetto di sfocatura. Questo conferisce un senso di profondità e morbidezza all’opera, dando un aspetto realistico alla pelle e alle tonalità del viso della Gioconda.

 

Paesaggio sfumato e sfondo sereno: Il dipinto presenta uno sfondo paesaggistico sfumato e tranquillo, che crea un contrasto con l’intensità del ritratto. La composizione si fonde in modo armonioso con il paesaggio, dando un senso di equilibrio e serenità all’opera.

 

Misticismo e enigma: La Gioconda è avvolta da un’aura di mistero e fascino. L’enigmatico sorriso della donna e lo sguardo penetrante hanno generato numerose interpretazioni e dibattiti nel corso dei secoli. Questo enigma ha contribuito al fascino duraturo dell’opera e alla sua fama mondiale.

 

La Gioconda è attualmente esposta presso il Museo del Louvre a Parigi, dove è una delle opere più visitate e ammirate. L’opera continua a ispirare artisti, scrittori e ammiratori di tutto il mondo per la sua bellezza intrinseca, la maestria tecnica di Leonardo e il suo misterioso fascino.

L’esecuzione dell’opera fu lunga, Leonardo la ritoccò molte volte, come evidenziato da un’analisi ai raggi X che ha svelato l’esistenza di tre versioni dipinte sotto quella visibile.

Lucrezia Panciatichi 1545 Bronzino

Dimensioni: 1,02 m x 85 cm

Il “Ritratto di Lucrezia Panciatichi” è uno dei ritratti più celebri dipinti dal pittore italiano Agnolo Bronzino. Lucrezia Panciatichi era la moglie di Bartolomeo Panciatichi, un influente funzionario fiorentino, e il dipinto è stato commissionato per commemorarne la figura.

Il ritratto è stato realizzato intorno al 1540-1545 e mostra Lucrezia Panciatichi a mezza figura, seduta su una sedia. Indossa un abito sfarzoso e un elegante scialle, mentre tiene tra le mani un fazzoletto ricamato. La sua posa è formale e composta, con uno sguardo diretto e un’espressione serena. Il dipinto è caratterizzato dalla raffinatezza e dalla dettagliata resa dei tessuti e dei gioielli, tipiche dello stile di Bronzino.

Il “Ritratto di Lucrezia Panciatichi” è attualmente conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze, Italia. L’opera è apprezzata per la sua bellezza e l’eleganza della rappresentazione, nonché per l’abilità di Bronzino nel catturare la personalità e la nobiltà della sua protagonista.

Dama con l’ermellino

Dipinto di Leonardo da Vinci
The National Museum in Krakow

 

La Dama con l’ermellino è un dipinto a olio su tavola  54 x 39 cm, del 1489. La donna ritratta va quasi sicuramente identificata con Cecilia Gallerani. Uno dei dipinti più famosi e conosciuti di Leonardo. Opera più bella di sempre di Leonardo Da Vinci insieme alla Gioconda e L’ultima Cena, è un dipinto pieno di mistero e legato a interpretazioni ampiamente divergenti, simbolo dello straordinario livello artistico raggiunto da lui durante il suo primo soggiorno milanese, in questo ritratto l’artista offre una molteplicità di suggestioni e fini giochi allusivi attraverso la semplice immagine di un’affascinante dama raffigurata con delicatezza ed eleganza.

Madonna della Seggiola

71×71 cm

Dipinto di Raffaello Sanzio 
Galleria Palatina, Firenze

dipinto a olio su tavola (diametro 71 cm) , databile al 15131514 circa e conservato nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

L’opera prende il nome dalla sedia camerale su cui è seduta Maria con in braccio il Bambino: entrambi si voltano verso lo spettatore, ma mentre Maria rivolge lo sguardo dritta davanti a sé, il Bambino sembra traguardare verso un punto più lontano. Assiste alla scena san Giovannino, a destra, che affiora dallo sfondo scuro e rivolge un gesto di preghiera a Maria.

Per tenere in braccio il Bambino, la Madonna solleva una delle due gambe, coperte da un drappo azzurro, scivolando quasi in avanti: in questo modo il corpo di Maria assume una posizione tale da generare un ritmo visivo circolare che sembra suggerire il dondolio del cullare. Essa china il capo verso il figlio, facendo toccare le due teste, e creando una situazione di intima dolcezza familiare.

Il bacio – 112×88 cm

Francesco Hayez

Ubicazione: Pinacoteca di Brera, Milano

Il Bacio di Francesco Hayez è un dipinto realizzato nel 1859 olio su tela, 112 x 88 cm, Ubicato Pinacoteca Brera Milano.

Il dipinto rappresenta una scena intima tra due innamorati, ambientata nel passato medioevale cavalleresco tra le mura di un castello. Il Romanticismo, in Italia, si declinò nell’amore nazionalista e nell’odio verso lo straniero, che nelle zone dell’attuale Lombardia, era rappresentato dalla dominazione austriaca.

“Il Bacio” è un famoso dipinto dell’artista italiano Francesco Hayez, realizzato nel 1859. L’opera rappresenta una scena romantica e passionale tra due giovani amanti.

Caratteristiche principali de “Il Bacio” includono:

  1. Espressione dei sentimenti: Il dipinto cattura un momento di intimità e passione tra i due amanti, che si abbracciano e si scambiano un bacio appassionato. Hayez ha reso con maestria l’intensità emotiva del momento, concentrandosi sulle espressioni dei volti e sul contatto fisico tra i due personaggi.
  2. Dettagli dei vestiti e dell’ambientazione: Hayez ha dedicato particolare attenzione ai dettagli dei costumi, dei gioielli e dell’ambientazione circostante. I vestiti dei personaggi sono eleganti e riccamente decorati, mentre lo sfondo presenta elementi architettonici e paesaggistici che conferiscono profondità alla scena.
  3. Illuminazione e colori caldi: Hayez utilizza un’illuminazione soffusa che enfatizza l’intimità della scena. I colori predominanti sono caldi e ricchi, come tonalità di rosso, arancio e marrone, che creano un’atmosfera sensuale e romantica.
  4. Composizione equilibrata: Hayez ha disposto i personaggi in modo armonioso sulla tela, creando un equilibrio tra le figure e lo spazio circostante. La posizione dei corpi e dei volti dei protagonisti guida lo sguardo dello spettatore attraverso la scena.
  5. Tonalità romantica: “Il Bacio” riflette il gusto romantico dell’epoca in cui è stato realizzato. L’opera esprime ideali romantici di amore, passione e idealizzazione delle relazioni amorose.

“Il Bacio” di Francesco Hayez è uno dei suoi lavori più celebri e ammirati, raffigurando un momento intimo che ha reso l’opera iconica e rappresentativa dell’arte romantica italiana del XIX secolo. Il dipinto è esposto presso la Pinacoteca di Brera a Milano, dove è diventato una delle opere più famose e amate della collezione.

Notte stellata 73,7 92,1 cm

Van Gogh, realizzato nel 1889

MoMA The Museum of Modern Art

“Notte stellata” (in olandese “De sterrennacht”) è un famoso dipinto del pittore olandese Vincent van Gogh, realizzato nel 1889 durante il suo soggiorno presso l’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, in Francia. L’opera è considerata uno dei capolavori più iconici e riconoscibili dell’arte occidentale.

Caratteristiche principali de “Notte stellata” includono:

  1. Astrazione e movimento: “Notte stellata” presenta una visione astratta del paesaggio notturno. Van Gogh utilizza pennellate sciolte e dinamiche per creare un senso di movimento e vivacità nel dipinto. I tratti forti e ondulati dei cieli stellati e delle colline danno una sensazione di energia e dinamismo.
  2. Paesaggio notturno: Il dipinto rappresenta un paesaggio notturno, con una grande massa di cielo stellato dominato da una luna crescente luminosa. Van Gogh crea un contrasto tra il cielo scuro e le stelle luminose, creando un effetto di profondità e mistero.
  3. Colore intenso ed espressivo: Van Gogh utilizza una tavolozza di colori vivaci e audaci per rappresentare il paesaggio notturno. Le stelle, le nuvole e le luci del villaggio sottostante sono dipinte con colori intensi come il giallo, il blu, il verde e l’arancione. Questa scelta di colori crea un effetto di vitalità e emozione nell’opera.
  4. Soggettività e simbolismo: “Notte stellata” è considerato un’espressione dell’interno emotivo di van Gogh. L’artista infonde il dipinto con il suo stato d’animo e le sue emozioni, trasmettendo un senso di tranquillità misto a una certa inquietudine. Le forme e i motivi astratti presenti nell’opera possono essere interpretati come simboli di trasformazione, spiritualità e connessione con la natura.
  5. Influenza post-impressionista: “Notte stellata” rappresenta il contributo di van Gogh al movimento artistico del post-impressionismo. L’opera combina elementi impressionisti, come l’uso di luce e colore, con una resa più espressiva e simbolica.

“Notte stellata” è diventato uno dei dipinti più celebri e ammirati di van Gogh, rappresentando la sua capacità di catturare l’essenza emotiva della natura attraverso il suo stile unico. L’opera è attualmente conservata presso il Museo d’Arte Moderna (MoMA) a New York City, dove continua a incantare gli spettatori di tutto il mondo.

Canestra di frutta

47 x 62 cm 

1597-1600  Caravaggio

Ubicazione: Pinacoteca Ambrosiana, Milano

“Canestra di frutta” è un dipinto del pittore italiano Caravaggio, noto anche come Michelangelo Merisi, realizzato intorno al 1596. L’opera è considerata uno dei primi capolavori del pittore ed è esposta presso la Pinacoteca Ambrosiana a Milano.

Caratteristiche principali de “Canestra di frutta” includono:

  1. Natura morta: Il dipinto rappresenta una natura morta composta da una varietà di frutti, tra cui uva, pesche, mele e melone, disposti all’interno di una canestra di vimini. Caravaggio ha reso i dettagli dei frutti in modo molto realistico, con un’attenzione particolare alle texture e alle sfumature di colore.
  2. Luce e ombra: Caravaggio utilizza una forte illuminazione da sinistra che crea un forte contrasto tra luce e ombra. Questa tecnica, nota come chiaroscuro, dà profondità e tridimensionalità all’opera e accentua i dettagli delle diverse superfici dei frutti.
  3. Composizione e disposizione dei frutti: I frutti sono disposti in modo casuale e informale all’interno della canestra, con alcuni che fuoriescono dalla cornice. Caravaggio ha reso la disposizione dei frutti in modo realistico, dando un senso di spontaneità e vita all’opera.
  4. Veridicità e naturalismo: “Canestra di frutta” è apprezzata per la sua rappresentazione accurata e realistica dei frutti, che riflette la ricerca di Caravaggio di rappresentare la natura in modo veritiero. L’opera cattura la freschezza e la bellezza dei frutti, con dettagli che evidenziano la maturità e la consistenza delle diverse varietà.
  5. Influenze caravaggesche: “Canestra di frutta” mostra le prime influenze caravaggesche nella pittura di Caravaggio, come l’uso del chiaroscuro, il realismo e l’attenzione ai dettagli. L’opera prefigura lo stile distintivo e innovativo che avrebbe caratterizzato i successivi capolavori di Caravaggio.

“Canestra di frutta” è un’opera significativa nella carriera di Caravaggio, segnando il suo talento nel rappresentare oggetti di vita quotidiana con grande maestria. L’opera dimostra anche l’influenza di Caravaggio nel campo della natura morta e il suo impatto duraturo sulla pittura italiana ed europea del periodo.

appena sentito.

Nascita di Venere

1,72 m x 2,78 m

 Sandro Botticelli – Galleria degli Uffizi.

La Nascita di Venere è un dipinto a tempera su tela di lino realizzata per la villa medicea di Castello, misure 1,72 x 2,78 mt. Fu dipinta da Sandro Botticelli (1445-1510), indiscusso maestro del Rinascimento italiano, negli stessi anni della sua Primavera, dunque tra il 1482 e il 1485, e probabilmente per lo stesso committente, Lorenzo di Pierfrancesco dei Medici.

L’urlo 91×73,5 cm

Galleria Nazionale, Oslo

Il titolo originale del dipinto è Skrik e la scena è stata ispirata ad una località nei pressi della città di Oslo, un sentiero sulla collina di Ekberg. Per Edvard Munch non era importante descrivere le forme in modo preciso. Finalità principale, invece era quella di trasmettere un senso di angoscia e di solitudine. L’ansia è così suscitata nello spettatore grazie al soggetto particolarmente inquietante. Inoltre, la scelta stilistica e quella compositiva influiscono creando una tensione visiva. Dimensioni dell’opera; 91 x 73,5 cm

Il bacio Klimt 1,8 m x 1,8 m
Österreichische Galerie Belvedere, Vienna

Gustav Klimt, Il bacio, 1097-1908, olio su tela, 180 x 180 cm.
Ubicazione Ostrerreichische Galerie Belvedere, Vienna. L’oro applicato a foglia, elemento decorativo dallo stile Liberty che annovera l’opera tra i capolavori del periodo aureo del pittore. L’ispirazione viene dai mosaici bizantini della Basilicata di San Vitale di Ravenna che Klimt visitò cinque anni prima durante il suo viaggio in Italia.

“Il Bacio” (in tedesco “Der Kuss”) celebre dipinto dell’artista austriaco Gustav Klimt. Realizzato tra il 1907 e il 1908, è uno dei suoi lavori più iconici e rappresenta uno dei capolavori dell’Art Nouveau.

Caratteristiche principali de “Il Bacio” includono:

  1. Stile decorativo e ornato: “Il Bacio” mostra il tipico stile decorativo e ornamentale dell’Art Nouveau. Il dipinto è caratterizzato da linee fluide e sinuose, dettagli intricati e motivi ornamentali ispirati alla natura.
  2. L’uso di foglia d’oro: Klimt utilizzò l’oro foglia per dare un effetto di lusso e brillantezza all’opera. Questo elemento ha contribuito a creare una sensazione di preziosità e a enfatizzare l’atmosfera romantica del dipinto.
  3. Simbolismo e romanticismo: “Il Bacio” rappresenta una coppia innamorata in un intimo abbraccio. L’opera trasmette una profonda sensualità e un senso di passione e romanticismo. I corpi intrecciati e le espressioni dei volti rivelano l’intimità e la complicità tra i due amanti.
  4. Contrasto tra figure e sfondo: Le figure dei due amanti sono distinte e risaltano dallo sfondo astratto e piatto. Klimt utilizzò colori vivaci per le figure, come l’oro, il bianco e i toni caldi, creando un forte contrasto con lo sfondo scuro e decorato.
  5. Fusione di arte e design: “Il Bacio” unisce elementi di pittura, design e decorazione. L’opera mostra una sinergia tra l’arte tradizionale e l’artigianato, con l’uso di dettagli decorativi che evocano la lavorazione dei tessuti e dei gioielli.

“Il Bacio” è diventato un’icona dell’arte e della cultura popolare, rappresentando l’amore romantico e la passione. L’opera di Klimt ha influenzato numerosi artisti successivi e ha lasciato un’impronta significativa nel panorama dell’arte moderna.

Impressione alba

48 cm x 63 cm

Museo Marmottano Monet

Impression Sunrise rapresenta una riproduzione visiva del porto di Le Havre in Francia. L’uso non ortodosso di Monet di pennellate sciolte, vivide e immensamente sicure sembra evocare la scena piuttosto che catturarla. Descrivendo la sua reazione a questo lavoro seminale, Monet ha commentato: “Il paesaggio non è altro che un’impressione, e istantanea…”. Il critico Louis Leroy, nella stessa recensione del quotidiano Le Charivari che ha dato il nome al movimento, Leroy ha scritto: “La carta da parati nel suo stato embrionale è più finita di quel paesaggio marino”. Questa opinione non durò a lungo. Presto, legioni di amanti dell’arte e studenti

hanno ripreso le tecniche rivoluzionarie di Monet.

Le tecniche utilizzate affascinano ancora oggi gli accademici. Un recente studio sulla scena eseguito dalla dottoressa Margaret Livingstone, professore di neurobiologia all’Università di Harvard, ha scoperto che la qualità esperienziale del dipinto si ottiene attraverso i modi in cui il cervello registra la luminanza piuttosto che il colore. Questo notevole studio della reazione umana al colore, alla luce, all’ombra e alle mutevoli qualità del giorno ha aperto la strada a una risposta più vissuta all’artigianato pittorico, ponendo le basi per il cubismo e la nascita del modernismo.

La ragazza con l’orecchino di perla

44,5 x 39 cm. L’Aja, Mauritshuis.

“Ragazza con l’orecchino di perla” è un celebre dipinto del pittore olandese Johannes Vermeer, realizzato intorno al 1665. L’opera è uno dei ritratti più famosi e iconici della storia dell’arte.

Caratteristiche principali de “Ragazza con l’orecchino di perla” includono:

  1. Ritratto enigmatico: Il dipinto raffigura una giovane donna di profilo, con un turbante blu e un orecchino di perla. La sua espressione misteriosa e il suo sguardo diretto verso lo spettatore hanno generato diverse interpretazioni e sono state oggetto di speculazione da parte degli studiosi.
  2. Luce e colore: Vermeer utilizza una luce intensa proveniente da sinistra che illumina delicatamente il volto e l’orecchino della ragazza. Questa luce focalizzata mette in risalto il contrasto tra le tonalità di colore, creando una sensazione di tridimensionalità e di vita nell’opera.
  3. Dettagli realistici: Vermeer si concentra sui dettagli nel dipinto, come il tessuto del turbante, la lucentezza delle perle e i riflessi sulle labbra e sugli occhi della ragazza. Questo contribuisce a creare un effetto di realismo e precisione nella rappresentazione.
  4. Atmosfera intima: La ragazza è ritratta in un ambiente intimo, con un fondo scuro che mette in risalto il suo viso e l’orecchino di perla. Questa composizione contribuisce a creare un’atmosfera intima e concentrata sul soggetto principale.
  5. Maestria tecnica: “Ragazza con l’orecchino di perla” è un esempio notevole della tecnica pittorica di Vermeer. L’artista è noto per la sua capacità di catturare la luce e i dettagli in modo magistrale, creando un’atmosfera di serenità e armonia nel dipinto.

“Ragazza con l’orecchino di perla” è considerato uno dei capolavori di Vermeer e dell’arte olandese del XVII secolo. L’opera suscita ancora oggi fascino e ammirazione per la sua bellezza e per l’abilità tecnica dell’artista nel catturare l’essenza e l’intensità di un momento fugace. Attualmente, il dipinto è conservato presso il Mauritshuis a L’Aia, nei Paesi Bassi, dove è una delle opere più celebri della collezione.

Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione

77 cm x 1,26 m – Royal Collection

“Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione” è un dipinto del pittore italiano Canaletto, conosciuto anche come Giovanni Antonio Canal. L’opera, realizzata nel 1732, rappresenta una scena di festa che si svolgeva annualmente a Venezia.

Caratteristiche principali de “Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione” includono:

  1. Bucintoro: Il Bucintoro era una sontuosa galea utilizzata dalla Serenissima Repubblica di Venezia durante le celebrazioni ufficiali e le cerimonie di stato. Nell’opera di Canaletto, il Bucintoro è rappresentato al centro del dipinto, con la sua grande struttura dorata che si staglia sul mare.
  2. Atmosfera festosa: Il dipinto cattura l’atmosfera vivace e festosa della scena. Le acque del canale sono animate da numerose imbarcazioni e barche, mentre la folla si raduna lungo le rive per assistere al ritorno del Bucintoro. L’opera trasmette un senso di gioia e celebrazione.
  3. Dettagli architettonici: Canaletto era noto per la sua abilità nel rappresentare dettagli architettonici e paesaggi urbani. Nel dipinto, si possono osservare con precisione gli edifici e le facciate dei palazzi veneziani, tra cui la Basilica di San Marco e la Zecca di Venezia.
  4. Luce e colore: Canaletto utilizza una luce brillante e una tavolozza di colori vivaci per creare un effetto di luminosità nel dipinto. I riflessi sull’acqua e le sfumature di colore nelle facciate degli edifici contribuiscono a creare una resa realistica dell’ambiente.
  5. Prospettiva accurata: Canaletto era noto per la sua precisione prospettica, che si riflette anche in questa opera. Gli edifici e le imbarcazioni sono rappresentati con un’attenzione ai dettagli e una prospettiva corretta, dando un senso di profondità e spazialità all’opera.

“Il ritorno del Bucintoro al molo nel giorno dell’Ascensione” è un dipinto emblematico di Canaletto, che ha dedicato gran parte della sua carriera a rappresentare la città di Venezia. L’opera testimonia l’importanza delle celebrazioni e delle tradizioni veneziane nel XVIII secolo e rappresenta un’immagine vivida della vita nella Serenissima Repubblica di Venezia. L’opera è attualmente conservata presso la National Gallery di Londra.

Vaso con dodici girasoli 92,4×71,1 cm

Vincent Van Gogh,  agosto/settembre 1888 Neue Pinakothek, Monaco di Baviera

“Vaso con dodici girasoli” è una serie di dipinti realizzati dal celebre pittore olandese Vincent Van Gogh. Van Gogh ha dipinto diverse versioni dei girasoli durante la sua carriera, ma il dipinto più noto e iconico della serie è “Vaso con dodici girasoli” del 1888.

Caratteristiche principali de “Vaso con dodici girasoli” includono:

  1. Girasoli: Il dipinto rappresenta un bouquet di dodici girasoli posti in un vaso. Van Gogh ha reso i girasoli in modo vibrante, utilizzando una tavolozza di colori intensi come giallo, arancione e verde. I fiori dominano l’intera composizione e rappresentano la bellezza e la vitalità della natura.
  2. Contrasto tra luce e ombra: Van Gogh utilizza un forte contrasto tra luce e ombra per dare profondità e tridimensionalità ai girasoli. Le tonalità più scure nell’ombra contrastano con i colori vivaci dei fiori, creando un effetto di luminosità e rilievo.
  3. Pennellate accentuate: Van Gogh utilizza pennellate rapide, decise e spesse per creare texture e movimento nel dipinto. Le pennellate visibili conferiscono un senso di energia e vitalità alle opere, riflettendo lo stile unico e riconoscibile di Van Gogh.
  4. Simbolismo: I girasoli sono considerati simboli di gioia, felicità e vitalità. Van Gogh ha dipinto i girasoli durante un periodo in cui cercava di creare un ambiente accogliente per l’artista Paul Gauguin nella casa gialla ad Arles, in Francia. I girasoli rappresentano l’ospitalità e la generosità di Van Gogh verso l’amico.
  5. Serie di dipinti: Van Gogh ha realizzato diverse versioni dei girasoli, esplorando variazioni di colori e composizioni. Le opere della serie dei girasoli testimoniano l’ossessione di Van Gogh per la rappresentazione della natura e la sua ricerca di esprimere emozioni ed esperienze interiori attraverso l’arte.

“Vaso con dodici girasoli” è uno dei dipinti più celebri e ammirati di Van Gogh. L’opera esprime la passione dell’artista per la natura, la sua comprensione dell’uso del colore e la sua capacità di trasmettere emozioni attraverso la pittura. Oggi, le opere dei girasoli di Van Gogh sono ammirate in musei di tutto il mondo per la loro bellezza e il loro significato simbolico.

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