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Salvator mundi

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Leonardo da Vinci 1452 – 1519

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Riproduzione del Salvator Mundi dipinta a mano

La nostra riproduzione del Salvator Mundi è una copia d’autore dipinta interamente a mano a olio su tela dai nostri maestri copisti. Ogni opera è realizzata nel rispetto fedele dell’originale per composizione, gestualità e tonalità, riproducendo la celebre tecnica dello sfumato leonardesco, lo sguardo sereno del Cristo benedicente e il delicato globo di cristallo. Realizziamo l’opera nelle dimensioni che preferisci, selezionabili dal configuratore. Al termine della lavorazione, dopo i necessari tempi di asciugatura, ogni dipinto viene rifinito con una vernice protettiva finale ed è corredato da certificato che ne attesta la natura di copia d’autore dipinta a mano a olio su tela.

Introduzione al “Salvator Mundi”

Il “Salvator Mundi” è uno dei dipinti più affascinanti e misteriosi della storia dell’arte. Attribuito a Leonardo da Vinci, l’opera rappresenta Cristo come “Salvatore del Mondo” e raffigura Gesù che tiene in mano un globo di cristallo, simbolo del suo dominio universale. Dipinto tra il 1499 e il 1510, il quadro ha una storia travagliata, passando di mano in mano attraverso secoli di vendite, restauri e controversie.

La sua recente vendita per una cifra record di 450 milioni di dollari nel 2017 ha attirato l’attenzione del mondo intero, portando nuovamente sotto i riflettori la straordinaria ma controversa attribuzione a Leonardo. Tuttavia, i dubbi sull’autenticità del dipinto e il suo stato di conservazione continuano a sollevare discussioni tra gli studiosi.

In questa descrizione dettagliata, esploreremo l’opera da diversi punti di vista: storico, artistico e simbolico, analizzando l’importanza del “Salvator Mundi” nel contesto della produzione di Leonardo e della storia dell’arte rinascimentale.

Storia dell’opera

La storia del “Salvator Mundi” è tanto affascinante quanto il dipinto stesso. Originariamente commissionata da un monarca o da una famiglia nobile, l’opera si perse per diversi secoli fino alla sua riscoperta nel XX secolo.

Dopo la sua attribuzione a Leonardo da Vinci, il dipinto ha attraversato un lungo e complesso processo di restauro e autenticazione. Gli storici ritengono che il quadro sia stato realizzato tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI, in un periodo in cui Leonardo era impegnato a corte presso Ludovico il Moro e, successivamente, alla corte di Luigi XII di Francia. Tuttavia, la storia dell’opera si fece più oscura dopo la morte di Leonardo nel 1519, con l’opera che scomparve dalla documentazione storica per molti secoli.

Nel 1958, il “Salvator Mundi” fu venduto all’asta a Londra per appena 45 sterline, poiché ritenuto un’opera di un allievo di Leonardo e non dell’artista stesso. Solo negli anni 2000, dopo il restauro e un’analisi approfondita, venne considerata autentica, attribuita direttamente a Leonardo da una parte significativa degli esperti d’arte.

Descrizione dell’opera

Il “Salvator Mundi” rappresenta Cristo in veste di Salvatore del Mondo, un soggetto popolare nella tradizione iconografica cristiana. Nella tradizione artistica, il Salvator Mundi è una figura benedicente che tiene un globo, rappresentante la terra o l’universo, simboleggiando il potere di Cristo su tutto il creato.

Cristo è raffigurato a mezza figura, frontalmente, con una veste riccamente decorata di colore blu e rosso. La mano destra è sollevata in gesto di benedizione, con due dita alzate e le altre ripiegate, mentre la mano sinistra tiene un globo di cristallo, che riflette la luce circostante in modo affascinante. Lo sfondo è scuro, quasi vuoto, isolando la figura divina e conferendo una sensazione di serenità ma anche di mistero.

Il volto di Cristo è reso con una straordinaria delicatezza. Lo sguardo sereno e misterioso si posa sull’osservatore, trasmettendo una sensazione di calma trascendente, ma anche un leggero senso di distacco. Il trattamento della pelle e dei capelli riflette la maestria di Leonardo nell’uso del “sfumato”, una tecnica che l’artista perfezionò per creare gradazioni tonali morbide e quasi impercettibili, conferendo alle sue figure una qualità eterea e realistica allo stesso tempo.

Simbolismo e iconografia

Il “Salvator Mundi” è ricco di simbolismo cristiano. Il gesto della benedizione è un simbolo tradizionale di Cristo come mediatore tra il divino e l’umanità, con le dita della mano destra disposte secondo un codice iconografico riconosciuto nella tradizione cristiana orientale e occidentale. Questo gesto simboleggia la trasmissione della grazia divina all’umanità.

Il globo di cristallo tenuto nella mano sinistra rappresenta il mondo e, in particolare, la sfera celeste. La trasparenza del globo è stata interpretata come un simbolo del potere divino di vedere e comprendere tutto. La scelta di un globo di cristallo, invece di un globo terrestre più comune, potrebbe essere un’allusione alla dimensione spirituale e ultraterrena del potere di Cristo. Questo globo potrebbe rappresentare l’universo celeste, con le sue sfere trasparenti e perfette, in contrasto con la materialità del mondo terreno.

Il volto di Cristo, sereno ma distante, sembra suggerire un equilibrio tra il divino e l’umano, una dualità che era fondamentale nel pensiero cristiano medievale e rinascimentale. La mancanza di espressione emotiva marcata potrebbe riflettere la perfezione divina, lontana dalle passioni umane.

Il ruolo del “Salvator Mundi” nella carriera di Leonardo

Il “Salvator Mundi” si colloca in un periodo particolarmente produttivo della carriera di Leonardo, in cui l’artista stava esplorando nuovi approcci alla rappresentazione della figura umana e al ritratto. Sebbene la maggior parte degli studiosi concordi sul fatto che l’opera sia stata realizzata durante il soggiorno di Leonardo in Francia, alcuni ipotizzano che possa essere stata completata in diverse fasi, come era abitudine dell’artista.

Leonardo era noto per il suo approccio meticoloso e talvolta lento alla pittura. Spesso si concentrava per lunghi periodi su dettagli specifici, come la resa della pelle o l’effetto della luce su materiali diversi, come testimonia l’attenzione che ha dedicato al globo di cristallo nel “Salvator Mundi”. Questo elemento in particolare riflette l’interesse di Leonardo per l’ottica e la scienza della visione, argomenti che lo affascinavano profondamente.

Il mistero dell’attribuzione

Nonostante l’attribuzione a Leonardo da Vinci sia ampiamente accettata, il “Salvator Mundi” rimane oggetto di controversie. Alcuni studiosi hanno sollevato dubbi sulla paternità dell’opera, suggerendo che potrebbe essere stata dipinta da un allievo di Leonardo o da un pittore della sua bottega, come Giovanni Boltraffio. Questi dubbi sono alimentati dal fatto che l’opera è stata pesantemente restaurata, con alcune parti, in particolare il volto di Cristo, che sembrano essere state ridipinte.

Il dibattito sull’attribuzione si intensificò soprattutto dopo la vendita record del dipinto nel 2017. Nonostante le numerose analisi tecniche, inclusi esami ai raggi X e indagini scientifiche, la questione dell’autenticità rimane aperta. Tuttavia, per molti, la qualità del dipinto, soprattutto nella resa del volto e del globo, è sufficiente a sostenere l’ipotesi che Leonardo abbia avuto un ruolo fondamentale nella sua creazione.

Il restauro e la conservazione

Uno degli aspetti più discussi del “Salvator Mundi” è il suo stato di conservazione. L’opera ha subito diversi restauri nel corso dei secoli, alcuni dei quali invasivi, che hanno compromesso parte del dipinto originale. Negli anni 2000, l’opera è stata sottoposta a un restauro approfondito, che ha portato alla luce dettagli nascosti e ha migliorato la leggibilità del dipinto.

Tuttavia, il restauro ha anche sollevato critiche, poiché alcune aree sembrano eccessivamente ridipinte. In particolare, la mano destra di Cristo e parti del volto sono stati oggetto di interventi significativi, il che rende difficile distinguere quanto dell’opera attuale sia effettivamente attribuibile a Leonardo.

La vendita record e la controversia successiva

Nel novembre 2017, il “Salvator Mundi” è stato venduto all’asta da Christie’s a New York per la cifra record di 450,3 milioni di dollari, diventando l’opera d’arte più costosa mai venduta. L’identità dell’acquirente fu inizialmente oggetto di speculazioni, ma successivamente si scoprì che l’opera era stata acquistata per conto del principe saudita Mohammed bin Salman.

La vendita record ha scatenato un acceso dibattito, non solo per la cifra astronomica, ma anche per i dubbi sull’attribuzione. Nonostante il prezzo elevato, alcuni critici sostengono che il dipinto possa non essere interamente opera di Leonardo, suggerendo che l’entusiasmo per il mercato dell’arte abbia superato le considerazioni storiche e artistiche.

Conclusione

Il “Salvator Mundi” è un’opera d’arte straordinaria, che combina maestria tecnica, simbolismo profondo e una storia affascinante e misteriosa. Che sia stato dipinto interamente da Leonardo o meno, l’opera continua a catturare l’immaginazione del pubblico e degli studiosi. Con il suo fascino enigmatico e il suo significato universale, il “Salvator Mundi” rimane uno dei dipinti più discussi e celebrati della storia dell’arte, testimoniando l’influenza duratura di Leonardo da Vinci sul panorama artistico mondiale.

Domande frequenti sulla riproduzione del Salvator Mundi

La vostra copia del Salvator Mundi è dipinta a mano?
Sì. Ogni nostra riproduzione del Salvator Mundi è eseguita interamente a mano a olio su tela da maestri copisti, nel rispetto della tecnica dello sfumato, delle figure e delle tonalità dell’opera originale.

Posso richiedere dimensioni personalizzate?
Certamente. Puoi scegliere le dimensioni che preferisci direttamente dal configuratore: ogni opera viene realizzata su misura in base alle tue esigenze.

L’opera viene fornita con un certificato?
Sì. Ogni copia d’autore è corredata da un certificato che ne attesta la natura di riproduzione dipinta a mano a olio su tela, in conformità alla normativa sui falsi d’autore dichiarati.

Quanto tempo serve per realizzare la riproduzione?
I tempi dipendono dalle dimensioni e dalla complessità dell’opera. Dopo la lavorazione sono previsti i necessari tempi di asciugatura, seguiti dall’applicazione di una vernice protettiva finale. Per una stima precisa puoi richiederci un preventivo gratuito.

ARTISTA: Leonardo da Vinci – 5 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519
TITOLO ORIGINALE: Salvator Mundi
TITOLO ITALIANO: Salvator Mundi
LUOGO: Collezione privata, ubicazione sconosciuta – Vedi opera originale>
DATA DI CREAZIONE: 1505-1515 circa
SOGGETTO: Arte religiosa
STILE: Alto Rinascimento
TECNICA: Olio su tela
DIMENSIONI: 66 cm x 45 cm

Opere e biografia di Leonardo da Vinci

 

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