Francesco Guardi (1712 – 1793)

BIOGRAFIA DI Francesco Guardi (1712 – 1793)

Francesco Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1° gennaio 1793) è stato un pittore italiano, famoso per i suoi dipinti di paesaggi veneziani.

Nacque da Domenico e Angela Guardi, il primo era un modesto pittore della città. Francesco studiò pittura con suo padre e con il fratello maggiore Gian Antonio, che era un pittore di stampe acquaforti.

A diciotto anni, nel 1730, Francesco ha iniziato a lavorare nella bottega di Antonio Zanchi, un pittore di paesaggi veneziani. Nel 1735, Francesco è stato presentato al Doge Alvise Mocenigo e ha ottenuto una commissione per dipingere una sala nella sua casa. Durante questo periodo ha iniziato a dipingere anche i suoi primi paesaggi.

Nel 1740, assieme ai fratelli ha aperto una bottega di incisioni e iniziò a collaborare con vari editori veneziani. Nel 1745, abbandonò la bottega e iniziò a lavorare come pittore indipendente.

Nel 1763, ottenne una commissione dalla famiglia Corner per dipingere una serie di dipinti per la loro casa di campagna. Questo lavoro è considerato la sua opera più importante.

Durante questo periodo, Francesco ha anche dipinto una serie di dipinti di scenari veneziani, inclusi i suoi famosi Vedute di Venezia.

Nel 1788, Francesco e suo fratello Antonio iniziarono a lavorare al Palazzo Reale di Napoli. Qui dipinsero una serie di scenari storici, tra cui la stanza dell’Inquisizione e la stanza delle Udienze.

Francesco Guardi è morto a Venezia nel 1793. Il suo lavoro è ancora apprezzato oggi e i suoi dipinti sono ricercati da collezionisti e musei di tutto il mondo.

Le opere di Francesco Guardi sono vari dipinti che ritraggono soggetti veneziani. Sono conosciute per i loro colori sfumati e luminosi. Molti dei suoi lavori ritraggono luoghi famosi di Venezia, tra cui le chiese, i campi, i canali e i ponti cittadini. Ha anche dipinto scene di vita quotidiana nella città, come mercati, barche a remi, incantatori di strada e persone che passeggiano. Guardi si è anche specializzato nella pittura di paesaggi marini, come ritratti di velieri, tempeste e tramonti. Alcune delle sue opere più famose includono La Colonna di San Marco, Veduta di San Giorgio Maggiore, Veduta di Rialto, Il bacino di San Marco e Piazzetta di San Marco.

La morte di Francesco Guardi, uno dei maggiori pittori veneziani del Settecento, avvenne il 1° gennaio 1803 a Venezia. La causa ufficiale della morte fu una polmonite, ma alcuni sostengono che Guardi sia morto di malinconia, a causa della perdita della moglie Elisabetta, morta pochi mesi prima.

Durante la sua carriera, Guardi si fece conoscere per le sue vedute di Venezia, che richiamano l’attenzione sui cambiamenti avvenuti nella città nel corso del Settecento. La sua opera più famosa, e considerata la più bella, è il Tramonto sul Canal Grande, una tela di grandi dimensioni che ritrae un momento di pace e di contemplazione della città veneziana.

Guardi è sepolto nel cimitero di San Michele, a Venezia, dove oggi c’è una tomba decorata con una copia della celebre opera. La sua morte ha lasciato un vuoto nel mondo dell’arte, ma la sua eredità artistica ha ispirato molti artisti e ha contribuito alla fama di Venezia come una delle città più belle del mondo.

Francesco Guardi (Venezia, 5 ottobre 1712 – Venezia, 1° gennaio 1793) è stato un pittore italiano, famoso per i suoi dipinti di paesaggi veneziani.

Nacque da Domenico e Angela Guardi, il primo era un modesto pittore della città. Francesco studiò pittura con suo padre e con il fratello maggiore Gian Antonio, che era un pittore di stampe acquaforti.

A diciotto anni, nel 1730, Francesco ha iniziato a lavorare nella bottega di Antonio Zanchi, un pittore di paesaggi veneziani. Nel 1735, Francesco è stato presentato al Doge Alvise Mocenigo e ha ottenuto una commissione per dipingere una sala nella sua casa. Durante questo periodo ha iniziato a dipingere anche i suoi primi paesaggi.

Nel 1740, assieme ai fratelli ha aperto una bottega di incisioni e iniziò a collaborare con vari editori veneziani. Nel 1745, abbandonò la bottega e iniziò a lavorare come pittore indipendente.

Nel 1763, ottenne una commissione dalla famiglia Corner per dipingere una serie di dipinti per la loro casa di campagna. Questo lavoro è considerato la sua opera più importante.

Durante questo periodo, Francesco ha anche dipinto una serie di dipinti di scenari veneziani, inclusi i suoi famosi Vedute di Venezia.

Nel 1788, Francesco e suo fratello Antonio iniziarono a lavorare al Palazzo Reale di Napoli. Qui dipinsero una serie di scenari storici, tra cui la stanza dell’Inquisizione e la stanza delle Udienze.

Francesco Guardi è morto a Venezia nel 1793. Il suo lavoro è ancora apprezzato oggi e i suoi dipinti sono ricercati da collezionisti e musei di tutto il mondo.

Le opere di Francesco Guardi sono vari dipinti che ritraggono soggetti veneziani. Sono conosciute per i loro colori sfumati e luminosi. Molti dei suoi lavori ritraggono luoghi famosi di Venezia, tra cui le chiese, i campi, i canali e i ponti cittadini. Ha anche dipinto scene di vita quotidiana nella città, come mercati, barche a remi, incantatori di strada e persone che passeggiano. Guardi si è anche specializzato nella pittura di paesaggi marini, come ritratti di velieri, tempeste e tramonti. Alcune delle sue opere più famose includono La Colonna di San Marco, Veduta di San Giorgio Maggiore, Veduta di Rialto, Il bacino di San Marco e Piazzetta di San Marco.

La morte di Francesco Guardi, uno dei maggiori pittori veneziani del Settecento, avvenne il 1° gennaio 1803 a Venezia. La causa ufficiale della morte fu una polmonite, ma alcuni sostengono che Guardi sia morto di malinconia, a causa della perdita della moglie Elisabetta, morta pochi mesi prima.

Durante la sua carriera, Guardi si fece conoscere per le sue vedute di Venezia, che richiamano l’attenzione sui cambiamenti avvenuti nella città nel corso del Settecento. La sua opera più famosa, e considerata la più bella, è il Tramonto sul Canal Grande, una tela di grandi dimensioni che ritrae un momento di pace e di contemplazione della città veneziana.

Guardi è sepolto nel cimitero di San Michele, a Venezia, dove oggi c’è una tomba decorata con una copia della celebre opera. La sua morte ha lasciato un vuoto nel mondo dell’arte, ma la sua eredità artistica ha ispirato molti artisti e ha contribuito alla fama di Venezia come una delle città più belle del mondo.

Visualizzazione del risultato