Henri Rousseau 1844 - 1910

BIOGRAFIA DI Henri Rousseau 1844 - 1910

Henri Rousseau nasce a Laval, in Francia, il 11 maggio 1844. Figlio di un costruttore, conduce una vita semplice e umile, lavorando come operaio e poi come esattore delle imposte.

L’incontro con l’arte e l’autodidatta

In età adulta, Rousseau si avvicina all’arte da autodidatta, attratto dai colori vivaci e dalle forme semplici. Dipinge nei suoi momenti liberi, dedicandosi completamente alla sua passione.

Ascesa al successo e maturità artistica (1886-1910)

Il “Doganiere” e l’ingresso nel mondo artistico

Nel 1886, Rousseau si ritira dal suo lavoro e si dedica completamente alla pittura. Adotta il soprannome “Le Douanier” (il Doganiere), ispirandosi al suo precedente impiego. La sua semplicità e il suo stile ingenuo attirano l’attenzione di alcuni artisti parigini, tra cui Picasso e Braque, che lo incoraggiano e lo espongono nelle loro gallerie.

Opere celebri e stile Naïf

Rousseau diventa un esponente di spicco del movimento Naïf, caratterizzato da:

  • Stile ingenuo e fanciullesco: Le sue opere si distinguono per la spontaneità, l’uso di colori vivaci e l’assenza di prospettiva accademica.
  • Soggetti esotici e onirici: Rousseau dipinge spesso giungle lussureggianti, animali fantastici e scene di vita quotidiana con un tocco di sogno.
  • Simbolismo e allegoria: Le sue opere sono spesso cariche di simbolismo e di allegoria, invitando lo spettatore a una riflessione più profonda.

Tra i suoi capolavori si ricordano:

  • “La Zingara dormiente” (1906)
  • “Jungla con scimmia” (1907)
  • “Le Badesse” (1908)
  • “Autoritratto” (1909)

Morte e eredità: Un artista senza tempo (1910)

Gli ultimi anni e la scomparsa

Rousseau muore a Parigi il 17 settembre 1910, all’età di 66 anni. La sua eredità artistica rimane immensa, facendo di lui uno dei più grandi esponenti del Naïf.

Un’influenza duratura

L’opera di Rousseau ha ispirato generazioni di artisti, tra cui i Fauves e i Surrealisti. La sua semplicità, la sua immaginazione e la sua capacità di evocare mondi onirici lo rendono un artista senza tempo, ancora oggi capace di stupire e di emozionare.

Con la sua anima candida e il suo talento singolare, Henri Rousseau ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte. Le sue opere, cariche di poesia e di mistero, continuano ad affascinare e ad incuriosire, rendendolo un maestro del Naïf che ancora oggi parla al cuore e all’immaginazione di chi le osserva.

Henri Rousseau nasce a Laval, in Francia, il 11 maggio 1844. Figlio di un costruttore, conduce una vita semplice e umile, lavorando come operaio e poi come esattore delle imposte.

L’incontro con l’arte e l’autodidatta

In età adulta, Rousseau si avvicina all’arte da autodidatta, attratto dai colori vivaci e dalle forme semplici. Dipinge nei suoi momenti liberi, dedicandosi completamente alla sua passione.

Ascesa al successo e maturità artistica (1886-1910)

Il “Doganiere” e l’ingresso nel mondo artistico

Nel 1886, Rousseau si ritira dal suo lavoro e si dedica completamente alla pittura. Adotta il soprannome “Le Douanier” (il Doganiere), ispirandosi al suo precedente impiego. La sua semplicità e il suo stile ingenuo attirano l’attenzione di alcuni artisti parigini, tra cui Picasso e Braque, che lo incoraggiano e lo espongono nelle loro gallerie.

Opere celebri e stile Naïf

Rousseau diventa un esponente di spicco del movimento Naïf, caratterizzato da:

  • Stile ingenuo e fanciullesco: Le sue opere si distinguono per la spontaneità, l’uso di colori vivaci e l’assenza di prospettiva accademica.
  • Soggetti esotici e onirici: Rousseau dipinge spesso giungle lussureggianti, animali fantastici e scene di vita quotidiana con un tocco di sogno.
  • Simbolismo e allegoria: Le sue opere sono spesso cariche di simbolismo e di allegoria, invitando lo spettatore a una riflessione più profonda.

Tra i suoi capolavori si ricordano:

  • “La Zingara dormiente” (1906)
  • “Jungla con scimmia” (1907)
  • “Le Badesse” (1908)
  • “Autoritratto” (1909)

Morte e eredità: Un artista senza tempo (1910)

Gli ultimi anni e la scomparsa

Rousseau muore a Parigi il 17 settembre 1910, all’età di 66 anni. La sua eredità artistica rimane immensa, facendo di lui uno dei più grandi esponenti del Naïf.

Un’influenza duratura

L’opera di Rousseau ha ispirato generazioni di artisti, tra cui i Fauves e i Surrealisti. La sua semplicità, la sua immaginazione e la sua capacità di evocare mondi onirici lo rendono un artista senza tempo, ancora oggi capace di stupire e di emozionare.

Con la sua anima candida e il suo talento singolare, Henri Rousseau ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte. Le sue opere, cariche di poesia e di mistero, continuano ad affascinare e ad incuriosire, rendendolo un maestro del Naïf che ancora oggi parla al cuore e all’immaginazione di chi le osserva.

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